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I nuovi cartelli turistici: nomi sbagliati e Eataly indicata come chiese e musei

 

A segnalare le sviste è “Articolo 4”, l’associazione dei commercianti delle bancarelle di libri e dischi usati della zona. Piazza Banchi si trasforma in piazza Bianchi

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di Monica Di Carlo

La nuova cartina turistica di Genova con errori, sviste e collocazioni imprecise e Eataly indicata come attrazione turistica, proprio come se fosse una chiesa o un museo. A segnalare la situazione è l’associazione “Articolo 4” che raccoglie i titolari delle bancarelle di piazza Banchi che viene trasformata, sul nuovo segnale, in piazza “Bianchi”. <È un brutto biglietto da visita per la città – dice Riccardo Navone -. La maggior parte dei turisti arrivano al centro storico proprio da via di Ponte Reale, dalla quale la maggior oarte dei turisti entra nel centro storico dopo aver visitato il Porto Antico>. Alberto Scotto ricorda che l’associazione ha stampato più volte e distribuito gratuitamente una cartina che i librai da anni distribuiscono gratuitamente ai turisti. Insomma, c’era poco da inventare, eppure qualcuno è riuscito a sbagliare lo stesso.
<Chi ha sbagliato, presumo gli stampatori, dovrà riparare> dice Carla Sibilla, assessore al Turismo, che spiega come le correzioni alla diciture della cartina fossero state inoltrate. A Tursi è già scattata una piccola inchiesta interna che permetterà di individuare i responsabili degli svarioni, tra i quali anche la collocazione “creativa” della Casa del Boia, dicitura che si rifà a una diceria popolare e indica un antico edificio meglio noto come casa di Marco Vipsanio Agrippa, ammiraglio della battaglia di Azio del 31 avanti Cristo (quella di Ottaviano contro Antonio e Cleopatra) per via dei marmi che ricordano il personaggio storico trovati nei dintorni e che appartenevano probabilmente a un ninfeo realizzato proprio ad opera dell’antico ammiraglio romano. L’associazione “Articolo 32 segnala poi altre sviste e imperfezioni e, soprattutto punta il dito contro l’indicazione che riguarda Eataly.

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Come vedete nella foto sopra, il supermercato alimentare viene indicato come stazioni del metrò, mercati, scavi archeologici, musei, stazioni e monumenti e, tra l’altro, nella leggenda della cartina è stata scritta pure sbagliata: Etaly invece di Eataly. <La cosa davvero inaccettabile è che sia l’unico esercizio commerciale promosso> dice Navone, il quale sostiene che non è davvero opportuno segnalare un solo punto vendita-luogo di ristorazione a fronte di tutte le altre attività presenti sul territorio. <A questo punto – aggiunge, ci voglio anche la bottega del ciabattino, il verduraio, bar e ristoranti>. Anche il McDonald’s di Sottoripa, uno dei pubblici esercizi più frequentati dai turisti, è stato ignorato. La segnaletica si inseriesce in un più vasto progetto che dovrebbe servire a orientare turisti tramite Qr-code e che è stato aggiudicato dopo gara d’appalto a un’azienda del sud Italia la quale ha sbaragliato i genovesi che avevano proposto progetti alternativi. Il guaio è che alcuni dei QR-code da leggere con il cellulare già sono così rovinati che non funnionano più, spiega Navone, il quale dice anche che anche la mappa è stata fatta con materiali deperibili: carta protetta da plastica trasparente.

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(Il cartello in piazza Caricamento)

Non resta, dunque, che sperare che la corretta segnaletica (già così scarsa) venga sostituita al più presto da quella nuova. C’è anche un discorso da fare a proposito dei QR-Code, che devono essere accessibili a tutti e che, comunque, l’azienda che ha vinto il bando forse potrebbe fare uno sforzo per inserire testi meno semplicistici e più formativi.

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